SUL PODIO DELLA SICUREZZA

 

Sapevano, inoltre che durante quella soirée sarebbero stati ufficializzati i vincitori del concorso sulla sicurezza, concorso al quale avevano partecipato lavorando ad un video con il loro consueto entusiasmo. Erano speranzosi ed eccitati all’idea che un’altra volta in questi due anni di Ciofs potesse loro capitare di “vincere qualcosa”. In fin dei conti non sarebbe stata la prima volta. Era già accaduto, avevano già sperimentato l’apertura al possibile, l’idea della sfida, il divertimento nel “sognare, ragionando insieme”.

 

La speranza di vedersi premiati ancora una volta è stata appagata: secondi classificati sul podio della sicurezza.

 

 “Dumb ways (not) to die”, il video frutto del loro sforzo creativo a tema sicurezza, è il risultato di un progetto collettivo che ha permesso di vivere diversi momenti di riflessione a ritmo di risate ed arricchimento reciproco esperienziale.

 

Dopo un’attenta concertazione in classe, i ragazzi con il coordinamento del professor Agostino Giordano, hanno pensato al fine di sensibilizzare sull’importanza di lavorare in sicurezza, che potesse essere più efficace produrre dei video ironici. L’idea sarebbe quella di provare a prendersi in giro come mezzo verso la criticità. Giocare l’apprendimento delle regole sulla sicurezza piuttosto che imparare l’abc del lavoratore sicuro. Loro, che hanno già avuto esperienze di cantiere ed hanno partecipato al corso sulla sicurezza previsto dal D.Lgs 81 del 2008, hanno raccontato di quante colpevoli ingenuità i colleghi più esperti, possano aver messo in atto.  Tra il serio ed il faceto hanno intrapreso una lunga e sentita discussione, che ha certamente portato questi futuri lavoratori ad una condivisa e rinnovata consapevolezza.

 

Da questo brainstorming nasce il progetto!

 

Protagonisti di 5 esilaranti sketch, i nostri ragazzi hanno così interpretato, in maniera ironica, differenti situazioni legate ad un unico filo conduttore: la sicurezza sul posto di lavoro. Brevi e comiche sequenze per dimostrare che la sicurezza è compito di tutti, che necessita formazione continua e l’adozione di misure preventive, ma che soprattutto può divenire coscienza collettiva, in particolare per chi lavora in squadra.

 

Il corto mostra, per assurdo, che un atteggiamento responsabile e collaborativo dei lavoratori, un utilizzo corretto degli strumenti forniti dal datore di lavoro (ad esempio il casco, le scale e le impalcature adeguate) e la cura della propria ed altrui salute possono evitare incidenti che troppo spesso arrecano danni irreversibili o addirittura fatali.

 

I ragazzi hanno, inoltre, pensato di affiancare ai loro sketch dissacranti, alcune parti da loro ritenute particolarmente importanti del decreto, per poi concludere con una massima di buon senso.

 

Ancora una volta: bravi ragazzi!

 

 

 

 

 

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